All’ Ing. Mario Spatafora
Dirigente U.P.A.
Palermo

Al R.S.P.P.
Dott. Antonio Catania

Al Medico Competente
Coordinatore Dott. Salvatore Spatafora

e p.c. ai R.L.S. Manutenzione ordinaria
provincia di Palermo

L.L.S.S.

Oggetto: requisiti delle scarpe in dotazione agli operai forestali.

Da svariati anni gli operai forestali lamentano la inadeguatezza delle calzature da lavoro fornite dall’Azienda, tanto da identificare spesso, gli assetti del sistema di prevenzione e protezione con le stesse. Le scarpe che utilizziamo, infatti, hanno una limitata capacità “termoprotettiva” ed espongono i piedi alle sollecitazioni dell’impatto con il suolo.

Ad avviso dello scrivente e di decine di lavoratori consultati, le scarpe da lavoro dovrebbero avere le seguenti caratteristiche:

A) un sistema ammortizzante ottimale per garantire il massimo assorbimento degli impatti, annullare le vibrazioni negative nella zona del tallone e potenziare la distribuzione delle pressioni nell’area dell’avampiede;

B) suole antiscivolo conformate in modo tale da accompagnare il movimento dei piedi, facilitando l’appoggio ed il cammino;

C) un’alta capacità isolante e traspirante che favorisca l’isolamento termico e mantenga la temperatura dei piedi costante anche in situazioni climatiche difficili;

D) tomaie idrorepellenti e cuciture termo-nastrate per garantire la totale impermeabilità.

Di queste proprietà si dovrà tenere conto per una programmazione stagionalizzata e dotare i lavoratori di 2 ( due ) paia di scarpe: uno per le stagioni calde e l’altro per quelle fredde e piovose. Le scarpe da lavoro vanno periodicamente sostituite in relazione alle condizioni d’uso. Questo principio non si è ancora affermato in modo omogeneo nei 9 distretti.

Buone, invece, sembrano essere le calzature fornite agli operai specializzati ( motoseghisti, addetti al decespugliamento meccanico etc. ). Recentemente mi è stato segnalato un particolare: le fettuccine che ricoprono le allacciature presentano delle piegature verso l’alto che rischiano di impigliare i piedi in rovi o rametti di alberi abbattuti. Con delle macchine in movimento e/o in pendenze importanti ciò può essere pericoloso.

Nel corso della prima riunione periodica convocata dall’ U.P.A. di Palermo per il 21 aprile u.s. , uno dei medici competenti ha avanzato in merito una proposta interessante: far provare ad un gruppo limitato di lavoratori e lavoratrici 5/6 paia di scarpe di svariate marche per potere poi confrontare caratteristiche che, formalmente, possono apparire uguali; già in quella occasione manifestai un parere favorevole, che con la presente, completo e formalizzo ai sensi dell’art. 50 comma 1 lettere h ed m, e dell’art. 76 commi 1 e 2 del D.Lgs 81/2008.

Fiducioso in una collaborazione dialettica tra le parti, porgo cordiali saluti.

Palermo 17/05/2011

Il Responsabile Dipartimento Salute e Sicurezza
FLAI-CGIL Palermo

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( Salvatore Carramusa )
RLS Distretto forestale n°2

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