Fonte: Flai Cgil Nazionale | Fai, Flai e Uila hanno inviato una lettera unitaria ai Ministri Romano e Prestigiacomo, al Presidente UNCEM, ai Governatori delle Regioni, Presidenti di Provincia e Comunità Montane e ai Sindaci, sui temi della forestazione dell’ambiente e della salvaguardia del territorio e i tagli che il settore sta subendo, con ripercussioni gravissime tanto sul territorio quanto per gli addetti alla forestazione.

“Ancora una volta – scrivono le Organizzazioni Sindacali ai Ministri – il potenziale bioecologico dei boschi, in molte aree del paese, è stato incrinato dagli incendi che si sommano agli altri eventi dati dall’incuria e dall’abbandono delle attività agricolo-forestali”.

“I continui tagli economici decisi dal governo stanno ingenerando ripercussioni pesantissime sia in termini di progettualità per il futuro sia di reddito complessivo per i territori interessati e di salario per gli addetti alla forestazione. Tagli – prosegue la lettera – che, tuttavia, non hanno evitato l’insorgenza di paradossi come, ad esempio, quello di trovare le risorse economiche per alimentare il business dell’antincendio e quello degli interventi di ‘Protezione Civile’, riducendo invece i finanziamenti da destinare a progetti di prevenzione, di cura e di gestione del patrimonio forestale”.

Alla luce di tale situazione Fai, Flai e Uila, chiedono un intervento immediato al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali affinché siano assicurati “l’efficienza bioecologica dei boschi italiani mediante la gestione forestale sostenibile”; il ripristino e l’integrazione dei “finanziamenti necessari per l’attuazione del Programma Quadro per il Settore Forestale, prevedendo inoltre risorse finalizzate al sostegno ed alla valorizzazione del territorio”; la definizione di “una vasta ed articolata progettualità in grado di assicurare l’impiego produttivo e funzionale degli addetti”. Inoltre si chiede di verificare “quanto costa allo Stato e alle Regioni il business del ‘pronto soccorso’ antincendio”. Queste sono alcune delle richieste contenute nella missiva al Ministro Romano al Ministro Prestigiacomo.

Le richieste avanzate nella lettera, implementate a livello regionale, saranno inviate anche ai Presidenti delle Regioni, delle Provincie ed ai Sindaci

 

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