Nota per Pres. Crocetta di Flai, Fai e Uila

Al Presidente della Regione
On.le Rosario Crocetta
Palermo

On.le Presidente,
come è costume delle scriventi ed imposto dalle relazioni Istituzionali, desideriamo, oltre ai rallegramenti per il Suo successo elettorale formularLe i più sinceri auguri di buon lavoro.
Siamo consapevoli, tenuto conto delle condizioni socio economiche della nostra Isola, che un compito non facile l’attende per i prossimi mesi; ma siamo altrettanto sicuri che l’impegno da Lei profuso per superare le difficoltà sarà costante e determinato.
Come espressione del mondo del lavoro agro-alimentare e forestale, avremmo voluto limitare questa nota ad un semplice indirizzo di saluto auspicando che nell’agenda del Suo prossimo Governo trovi spazio un tema da troppo tempo assente, ossia quello dei diritti dei lavoratori agricoli, primo tra tutti l’occupazione.
Purtroppo, l’evolversi in negativo di una situazione che reputavamo, proprio alla vigilia delle elezioni e dopo settimane di dure ed estenuanti iniziative di lotta, essere parzialmente superata, ci impongono di andare oltre il saluto e di richiedere il Suo autorevole intervento.
Il riferimento è alle problematiche dei lavoratori forestali, che Lei, certamente conosce, e che in queste ultime ore, hanno subito una incredibile quanto preoccupante beffa e mortificazione.
Il rapporto di lavoro della categoria dei forestali con l’Amministrazione Forestale, è attualmente regolato da norme di legge regionali e da un accordo sottoscritto nel 2009 con il Governo del Suo predecessore.
In materia di giornate di lavoro detto accordo solo nel 2011 è stato rispettato integralmente. Quest’anno invece sono intervenute tutta una serie di difficoltà burocratiche e finanziarie – tra cui i vincoli del patto di stabilità –, che nonostante le molteplici rassicurazioni sono state parzialmente superate da una delibera di Giunta e dalle garanzie date dal Presidente Lombardo a seguito di forti manifestazioni di piazza.
La situazione è particolarmente grave per i dipendenti dell’Azienda Foreste che si ritrovano ad aver compromesse non solo le giornate di cui all’accordo ma le stesse garanzie di legge.
La delibera di Giunta che affida al Dirigente Generale del Bilancio il ruolo di autorità unica per l’assegnazione del rimanente 30% del PARFAS, pari a 30 milioni a Corpo Forestale e all’Azienda, e per il reperimento di ulteriori finanziamenti disponibili; rappresentava per il momento una prima risposta, in special modo per quei lavoratori che dovendo effettuare 101 giornate, sino ad oggi ne hanno acquisite meno di 50. Ma anche le fasce superiori si trovano in analoga situazione. Ed anche per corrispondere emolumenti arretrati.
Vincolati dal calendario e dalle dichiarazioni da parte dell’Azienda che in difetto di determina del Bilancio già dalla prossima settimana avrebbe proceduto ai licenziamenti; e preoccupati per i risvolti sul fronte dell’ordine pubblico, abbiamo continuamente incalzato il Dirigente del Bilancio perché accelerasse i tempi delle verifiche.
Ma con grande disappunto e meraviglia abbiamo appreso ieri sera che il Dott. Bossone, pur in presenza di atti formali, e reputiamo vincolanti, ha notificato ad Azienda e Dipartimento che su richiesta del “nuovo soggetto politico” uscito dalle urne tutto veniva bloccato.
Riteniamo che non essendo ancora insediato il Parlamento e formato il Governo il riferimento non può che essere a Lei, e pertanto nostro malgrado siamo costretti a rivolgerLe il nostro più preoccupato appello affinché, conoscendo la Sua grande sensibilità sociale e senso di responsabilità politica, intervenga a sanare una situazione dai risvolti imprevedibili nei prossimi giorni.
I lavoratori sono, infatti, stanchi dei continui rinvii e delle mortificazioni che subiscono i loro diritti; e se le azioni di lotta attivati
nei giorni passati non sono sfociate in gesti incontrollati, ciò lo si deve alla capacità di queste OO.SS. nel gestire il movimento; operazione non facile per il futuro.
L’attuale periodo festivo ha contribuito ad evitare che quanto accaduto sfociasse in manifestazione immediata, anche spontanea e dunque non governabile dal sindacato, ma ciò non è escluso a partire dalla prossima settimana, specie se verranno attuate sospensioni e licenziamenti.
Avremmo tanto voluto, e continuare a volere, un approccio diverso con Lei, e ci dispiace tanto essere stati costretti a scrivere la presente con contenuti diversi da quelli desiderati; ma la tensione scaturente dalla insostenibilità del momento, come dei fatti, è tale e tanta da doverci imporre, nostro malgrado, a coinvolgerLa direttamente auspicando il Suo autorevole e tempestivo intervento.
Rimanendo a Sua disposizione ove ritenesse opportuno convocarci, con l’occasione nel rinnovarLe i nostri più sinceri auguri,Le porgiamo i più cordiali saluti.
Palermo,1 Novembre 2012

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